Paghiamo sempre.
In termini di vite.
Di storie.
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Testo di Tiziana Pasetti
sabato 5 novembre 2011
mercoledì 2 novembre 2011
Quanto costa una rosa?
E un ricordo? Che valore ha?
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Testo e foto
(voce e montaggio pure, purtroppo ;-)...)
di Tiziana Pasetti
martedì 1 novembre 2011
2 novembre 2011. La gonna grigia
E’ rimasta lì.
Quanti anni sono, nonna?
Non li ricordo. 17? 18?
Sei morta dicono di notte. Ad un tratto. I medici hanno detto che sei morta in un attimo, che eri serena.
Non lo so. Ricordo il giorno prima. Ero venuta a trovarti. Mi hai chiesto come mi trovi? Mi accompagni a telefonare a Michele?
Trascinavi i piedi. A nonno, a Micchè, hai detto Torno presto, come stai? Hai freddo? Torno presto…la legna. Pensa alla legna. Pensa al fuoco. Poi facciamo una grande festa, è quasi Natale.
Sei morta in un attimo. Micchè si è buttato ad abbracciarti. Dentro la bara color noce eri vestita di blu. Lui Sei la mia sposa.
Quell’abito me lo ricordo, nonna. Era quello della messa domenicale, dei matrimoni e del grande giorno, quello quando partivi e andavi tre paesi più in là. Ti facevi bella e andavi a fare la spesa. Avevano aperto un piccolo supermercato. Ti brillavano gli occhi. Quella non era più la guerra, non era più la fatica della schiena piegata.
Nonno ha continuato a chiamarti, nonna, lo sai?. Marì. Marì…
Gobbo, veniva a trovarti. Ti portava i fiori di campo, quelli che amavi.
E’ rimasta lì, nonna.
La tua gonna grigia è rimasta piegata sul letto di nonno. Fino a quando è morto anche lui, un paio di anni fa.
Sei rimasta con lui sempre.
Tiziana Pasetti
martedì 18 ottobre 2011
Spaccami il cuore
Yair e Myriam. Un uomo che scrive. Una donna che legge. Un uomo e il suo delirio. Una donna e la sua pazzia.
Un libro, quello di David Grossman impossibile da raccontare. Uccide. Come un coltello. Ti uccide la spirale nella quale rimani impigliato e ti porta giù, in fondo, ti porta dove non c'è nulla, e quindi solo lei, la Parola.
Myriam, sei tutto, per me. Ma non avvicinarti mai. Non avvicinarti a me. Non avvicinarti al mio bambino.
Yair, voglio vederti.
Un romanzo d'amore?
:-)
No.
Un viaggio autentico dentro la follia della mente umana.
Riposino in pace Yair. E il figlio che ha lasciato morire, quasi nudo, in mezzo alla neve candida.
Che il riposo sia possibile anche per noi, disperati, sempre alla ricerca di una realtà più inafferrabile del sogno.
David Grossman, Che tu sia per me il coltello, Mondadori
Tiziana Pasetti
lunedì 17 ottobre 2011
La grazia di un abbraccio
2111.
David.
Ellen,
Sean.
Blanca.
L'amore. L'Islanda, che è un sogno e una promessa.
La morte, che in certi casi davvero non sarebbe il momento giusto, eppure.
La morte, che in certi casi ci starebbe pure, fosse anche solo per l'età, ma non.
Licalzi ha scritto un soffio di vita e di eternità e stupisce la conclusione. Forma non ineccepibile, certo.
Ma in certi casi, in certi momenti
non è la letteratura che ti viene a cercare
ma una storia
questa storia qui.
"Il nostro era un abbraccio perfetto,
sincronico, completo.
Perché l'abbraccio non perdona,
e quell'abbraccio,
invece,
ci aveva perdonati.
Fosse anche soltanto
per una
notte".
Lorenzo Licalzi, Un lungo fortissimo abbraccio, Rizzoli
Tiziana Pasetti
martedì 11 ottobre 2011
Tornare
Tre mesi.
Tre mesi senza scrivere.
Credo possano bastare.
Torno. Libera. Senza la rete di protezione dei lettori di un giornale vero.
Grazie a L. D. e a M. T., per le proposte indecenti e meravigliose.
Ma cominciare dalla sera, mai. Non sono pronta.
Voglio perdermi e disperare, voglio ridere e volteggiare, voglio piangere e gridare.
Riprendo parte del mio passato, splendido, e lo archivio anche qui.
Riparto dal morso
e dal peccato. Puro.
giovedì 26 agosto 2010
Una tenda anche per Celestino
Capita, d’estate. Capita molto spesso. Praticamente tutti i giorni.
Che faccia un gran caldo.
Non capita spesso che la tua città sia stata distrutta da un terremoto. Questo no. Non capita spesso.
Cammini per strada, e sono strade nuove, in mezzo al nulla. Fa caldo.
lunedì 16 agosto 2010
A tu per tu con una tellina
Non è la stessa spiaggia. No.
E non è lo stesso mare.
Però ci si incontra. Come in tutte le spiagge e in ogni mare.
Il sole. I piedi scalzi. La pelle arroventata.
Ci si incontra, dicevo. O ci si rincontra. Dopo anni. E si parla. Ci si raccon…
…beep!
…ta.
PAUSA. Fermi tutti.
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